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A Roma una mostra e una tavola rotonda per celebrare il grande fotoreporter siciliano Calogero Cascio

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Roma celebra il grande fotoreporter siciliano Calogero Cascio e lo fa attraverso una tavola rotonda in programma il 14 dicembre, dalle 17 alle 19, presso la sala multimediale del Museo di Roma in Trastevere. <<Professione fotoreporter. Calogero Cascio, la Sicilia, il mondo>>, questo il titolo dell’evento promosso da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione della Società Italiana per lo Studio della Fotografia.
Oltre a Monica Maffioli, storica della fotografia e curatrice della mostra, interverranno Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali; Francesco Faeta, professore emerito di Antropologia Culturale e Antropologia Visiva presso l’Università degli Studi di Messina; Fausto Giaccone, fotografo; Giancarlo Tartaglia, segretario generale della Fondazione Murialdi, già direttore della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Coordinerà i lavori Giovanni Fiorentino, professore ordinario di Teorie e tecniche dei media presso l’Università degli Studi della Tuscia.

Prima della tavola rotonda Alfonso Veneroso, attore e regista, leggerà alcuni brani tratti dal libro <<Professione Fotoreporter>> di Calogero Cascio, edito a Roma nel 1971: attraverso quest’opera il grande fotoreporter siciliano propone una riflessione sulla qualità del fotogiornalismo italiano negli anni Sessanta e, più in generale, sul mestiere di fotoreporter, giovane professione che a partire dal secondo dopoguerra si fa strada nelle redazioni dei rotocalchi illustrati.
Spiriti colti e intellettualmente liberi, motivati dall’impegno sociale e dalla volontà di contribuire alla cultura progressista del Paese, i reporter freelance come Cascio furono interlocutori privilegiati delle redazioni dei periodici di orientamento politico di sinistra, liberali e cattolici come “L’Espresso”, “Epoca”, “L’Europeo”, “Il Mondo”, “Vie Nuove, “Tempo”, “Orizzonti”.

Tra i più autorevoli protagonisti della fotografia di reportage, sia in Italia che all’estero, Cascio (nato a Sciacca nel 1927 e morto a Roma nel 2015) fu in prima linea nella lotta per il riconoscimento della professione da parte dell’Ordine dei Giornalisti, avvenuto nel 1971. La formula letteraria adottata da Cascio, un manuale ad uso di coloro che desiderano dedicarsi al reportage e intraprendere la strada del fotogiornalismo, rende il volume una corale e inedita testimonianza della complessità insita nel mestiere, delle personali esperienze vissute nel segno della fotografia e delle difficoltà da parte dell’editoria italiana a riconoscere il valore autoriale dell’immagine pubblicata.
La tavola rotonda è ad ingresso libero (con prenotazione consigliata allo 060608) fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il Museo di Roma in Trastevere ospita anche una mostra dal titolo <<Calogero Cascio. Picture Stories, 1956-1971>>, visitabile fino al 9 gennaio 2022.

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