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Agira, cittadini in piazza contro la discarica di rifiuti pericolosi

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Se qualcuno sperava che l’imminenza delle festività natalizie e le temperature polari fermassero, o annacquassero, la manifestazione di protesta contro la discarica di rifiuti speciali pericolosi in programma per oggi ad Agira (Enna), è senz’altro rimasto deluso. Alle 9 adulti e giovanissimi si sono radunati in piazza Europa per poi raggiungere il Municipio, dal cui balcone, tra striscioni e applausi, si sono susseguiti numerosi interventi.

<<Qui – ha affermato il dirigente scolastico Pippo Lo Cascio – si vogliono fare discariche e intanto si chiudono gli ospedali: è come dare a un malato terminale il colpo di grazia anziché le cure. Siamo stanchi di tutto questo e speriamo che l’amministrazione comunale di Agira possa mettere in atto tutte le contromisure affinché questa discarica non venga autorizzata. Come scuola e come alunni faremo tutto il possibile per creare una nuova generazione di persone rispettose dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile del paese. Lotteremo ogni giorno con i nostri alunni e insegnanti affinché si crei una generazione di persone consapevoli del fatto che il profitto non è tutto: sono invece importanti la salute e lo sviluppo pacifico del nostro territorio>>.

Una portavoce dei genitori ha esordito citando alcune strofe del brano E’ per te di Jovanotti: <<E’ per te che sono verdi gli alberi, è per te la campanella a scuola, è per te tutta questa città, è per te ogni cosa che c’è. Sono sicura che ognuno di noi, guardando i propri figli, avrà canticchiato almeno una volta questa canzone. E oggi, alla luce degli ultimi avvenimenti sconcertanti che riguardano il nostro territorio in generale, e la nostra Agira in particolare, si sarà chiesto se fra qualche anno potrà ancora assicurare ai propri figli un paesaggio esteticamente perfetto e altrettanto salutare. Per questo oggi noi siamo qui per dire un chiaro no alla discarica, in difesa della vita. Quella vita che per nove mesi abbiamo tenuto in grembo, e per la quale abbiamo fatto di tutto perché vedesse la luce. Quella stessa luce che oggi l’interesse di pochi vuole spegnere, per farli vagare nel buio e nella distruzione. Siamo qui per dare voce ai nostri figli, per difendere i nostri piccoli, considerati dalle istituzioni solo numeri di un elenco, la parte più debole della società e non la vera risorsa sulla quale investire. Siamo qui per difendere il loro futuro. Per loro dobbiamo combattere e difendere il nostro territorio e la nostra Agira, e custodirli come gioielli preziosi. Quindi no e ancora no alla discarica, tutti insieme lottiamo per la vita!>>.

Intanto la neo deputata regionale del Movimento 5 Stelle Elena Pagana ha depositato una mozione, firmata dai colleghi Angela Foti e Giampiero Trizzino e anche da Claudio Fava, con cui si chiede di bloccare in autotutela l’iter per la realizzazione della discarica. Secondo la stessa Pagana, infatti, <<il progetto presenta illegittimità già a monte. Secondo noi ad essere illegittima potrebbe essere anche la nomina dei componenti che hanno dato l’autorizzazione>>.

I trenta professionisti, esterni all’amministrazione regionale, chiamati ad esprimere il parere sulla discarica sono stati individuati intuitu personae e non attraverso una selezione pubblica. <<E’ inammissibile – scrivono i deputati – che un potere discrezionale venga esercitato da soggetti nominati senza alcuna procedura aperta al pubblico, e questa prassi si pone in contrasto con i princìpi espressi più volte, in casi analoghi, dal Consiglio di Stato>>. E non vanno certamente tralasciate le questioni di carattere ambientale, come sottolineano i deputati: <<Il sito sul quale dovrebbe sorgere la discarica è a forte vocazione agricola. E’ chiaro che questa discarica deturperebbe non solo il paesaggio ma comprometterebbe irrimediabilmente la qualità dei prodotti prevalentemente bio dell’entroterra siciliano. La valutazione positiva per la realizzazione di questa discarica è davvero paradossale, l’iter è pieno di lacune, ed anche al Comune che sta già predisponendo il ricorso al Tar daremo pieno appoggio. Ovviamente plaudiamo anche al lavoro della Procura di Enna che ha avviato un’indagine conoscitiva>>.
La discarica di rifiuti speciali pericolosi dovrebbe essere realizzata dalla ditta Agireco, una società a responsabilità limitata con sede proprio ad Agira, in contrada Spinapulici. Tale società, nel silenzio più totale, ha ricevuto nello scorso ottobre il parere favorevole dalla commissione regionale in ordine alla richiesta di valutazione d’impatto ambientale. E, cosa ancora più curiosa, il decreto che autorizza il progetto porta la firma dell’ex assessore regionale all’Ambiente Maurizio Croce, il quale, a pochissimi giorni dalla fine del suo mandato, ha pensato bene di fare un regalo più che sgradito al territorio ennese. Per la serie: con le vite degli altri siamo tutti bravi a giocare. Quello che Croce e i quattro soci di Agireco probabilmente non si aspettavano è stata la fiera opposizione della popolazione agirina e dei comuni limitrofi: opposizione che andrà avanti ad oltranza, fino al definitivo accantonamento di questa idea balzana.

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