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Primo giorno di scuola: ecco i consigli antiansia della psicologa

Gli istituti scolastici stanno per riaprire i battenti, e per molti bambini si avvicina il fatidico primo giorno di scuola, foriero da un lato di eccitazione per la novità ma anche di ansia: i piccoli si trovano infatti di fronte ad un mondo del tutto nuovo. Per aiutare le famiglie a vivere questo importante momento di crescita in maniera feconda, la dottoressa Simonetta Gentile, psicologa dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, fornisce alcune preziose indicazioni rivolte ai genitori dei piccoli alunni. Ecco allora i suggerimenti modulati in base agli ordini di scuola.

<<Per i più piccoli – esordisce Gentile – l’ingresso alla scuola dell’infanzia equivale a uscire dal nido, per spiccare il primo volo verso l’autonomia e l’integrazione sociale. È importante che i genitori ne siano convinti e non trasmettano ansie ingiustificate. Cosa fare allora? Prima di tutto occorre rassicurarsi: ci saranno persone affidabili e lui saprà cavarsela benissimo, ha le risorse per farlo! Sarà di aiuto per tutti conoscere ambiente e persone a cui affiderete il bambino. Sarebbe quindi opportuno presentarsi agli insegnanti, informarsi sulle regole della scuola, non essere troppo critici e polemici e stabilire un buon rapporto di conoscenza reciproca. Successivamente – prosegue la psicologa – potrebbe essere utile parlare con il piccolo, informandolo e coinvolgendolo, senza tuttavia eccedere creando troppa attenzione. Basterà fargli sapere che conoscete l’ambiente, che approvate le regole della scuola e che siete sicuri che andrà tutto bene perché sarà in buone mani. Sentire la vostra fiducia, servirà a tranquillizzarlo>>.

<<Con l’ingresso alla scuola primaria – chiarisce la dottoressa Gentile – è importante far comprendere al bambino che la scuola lo aiuterà ad arricchire le sue conoscenze: il messaggio è “qui si diventa grandi davvero!”. Siate vigili su eventuali difficoltà specifiche, ma rispettate i suoi tempi e non vi allarmate eccessivamente se presenta dei piccoli ritardi sui tempi di lettura e di scrittura. Non chiedetegli troppo, e non eccedete con le richieste: apprendere deve essere un piacere, non un impegno stressante, anche se dovrete aiutare il bambino a responsabilizzarsi sui suoi doveri>>.

I genitori di adolescenti si troveranno ad affrontare un momento che richiede particolare attenzione, ecco allora che cosa suggerisce Simonetta Gentile: <<L’ingresso alla scuola secondaria è particolarmente delicato, soprattutto perché segna il passaggio verso l’adolescenza. Si tratta di un periodo carico di stimoli e di rischi: informate correttamente i vostri figli sui pericoli delle dipendenze, sull’evoluzione sessuale, sul modo di gestire correttamente la relazione con l’altro sesso, sui pericoli del web. Siate vigili e attenti senza essere pressanti, promuovete la vicinanza emotiva e la tenerezza senza violare la sua privacy, abbiate rispetto per l’autonomia e per l’immagine sociale>>.

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