Una Rai con più informazione internazionale, capace di fare da traino all’eccellenza creativa italiana. Questi in sintesi risultati di CambieRai, la prima consultazione pubblica sul servizio radiotelevisivo e multimediale di Stato introdotta con la legge 220/2015. Mercoledì 27 luglio presso la Sala Aldo Moro dellaCamera dei Deputati si è svolta la presentazione dei risultati della consultazione: presenti Antonello Giacomelli, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega alla Comunicazione, e Giorgio Alleva, presidente dell’Istat.
Secondo Giacomelli, <<ci sono linee molto interessanti che indicano una volontà di trasformazione del servizio pubblico, ed è sulla base di queste indicazioni che nelle prossime settimane il Consiglio dei Ministri costruirà lo schema di concessione. Le indicazioni che emergono – ha proseguito il sottosegretario – riguardano la richiesta di maggiore informazione e di cambiamenti dei moduli informativi: una Rai che sia capace di dare più strumenti per comprendere la realtà, ma anche capace di essere un traino di tutta l’industria creativa italiana>>.
<<L’internazionalizzazione – ha spiegato Alleva – è un tratto emerso chiaramente dai risultati della consultazione. Quindi una Rai che parli del mondo, con informazione internazionale rilevante, e che racconti il Paese nel mondo: lacultura, la storia e l’arte sembrano i tratti di maggiore interesse per raccontare l’Italia. E’ emersa l’esigenza di un operatore che non sia soltanto diffusore ma creatore, innovatore e produttore dell’informazione, e quindi con una capacità di sistema per promuovere le iniziative, anche imprenditoriali, per migliorare questo settore>>.
