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Maurizio Costanzo, instancabile narratore di vizi e virtù del Bel Paese

Il lungo addio a Maurizio Costanzo, formidabile innovatore del linguaggio televisivo e radiofonico.

Italian Tv presenter Maria De Filippi pouring coffee to her husband and Italian journalist and TV host Maurizio Costanzo. 1995. (Photo by Rino Petrosino/Mondadori via Getty Images)

di Valeria Lentini

La notizia che ha colto tutti di sorpresa e che lascia tutti un po’ orfani. Maurizio Costanzo è morto il 24 febbraio nella clinica romana in cui si trovava ricoverato da alcune settimane. Centinaia, ieri e oggi, le persone (famose e non) in fila per rendergli omaggio in Campidoglio, nella cui Sala della Protomoteca  è stata allestita la camera ardente.

Tra i presenti in Campidoglio anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che lo ha ricordato con queste parole: <<Ci lascia l’eredità di un grande giornalismo capace di dialogare con tutti e di capire che la dimensione umana delle cose è molto importante. Lui era un uomo con le sue idee ma capace di capire tutti e gli interessava moltissimo il carattere umano delle persone. È stato anche un grandissimo scopritore di talenti, una persona alla quale piaceva cercare di capire anche cosa potesse dire chi non aveva ancora grandi responsabilità>>. 

Proprio in Campidoglio Maurizio Costanzo aveva sposato Maria De Filippi; officiante, in quell’occasione, l’allora sindaco Francesco Rutelli, che ne ha sottolineato l’unicità: <<Lui ha aiutato milioni di italiani a capire e ad esplorare la vita, nel suo modo spiritoso, sobrio, curioso, per capire che cosa c’è dietro l’angolo>>. E l’amore della sua vita, Maria De Filippi, è stata presente con la consueta discrezione alla camera ardente, accompagnata dal figlio Gabriele.  

Un lungo e commosso saluto che si concluderà lunedì, giorno in cui sarà celebrato il funerale presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. E Maurizio Costanzo, romano doc, ha saputo raccontare la sua città e l’Italia tutta con una lucidità che resta inarrivabile. Lui, l’inventore del talk show televisivo con il programma Bontà loro e con tutti quelli arrivati dopo, fino al Maurizio Costanzo Show, feconda fucina di narrazioni d’ogni genere, termometro sociale formidabile. Maurizio Costanzo, l’uomo capace di radunare e armonizzare l’alto e il basso, il sacro e il profano, qualunque cosa e il suo opposto. Il tutto con ironia, sapienza e anche tanta generosità. Non si contano i personaggi divenuti tali proprio grazie a Maurizio Costanzo, instancabile scopritore di talenti oltre che narratore di vizi  e virtù del Bel Paese. 

Vogliamo ricordare questo maestro di giornalismo e di televisione con una delle sue tante frasi divenute iconiche già ante mortem: <<Io non odio. È troppo faticoso ricordarsi giorno dopo giorno chi e perché>>. E infine non può mancare quell’ultima parola, pronunciata con sorniona eleganza per anni a inizio puntata al Maurizio Costanzo Show: <<Sipario!>>. Addio, caro Maurizio. Sit tibi terra levis.  

 

<<Io non odio. È troppo faticoso ricordarsi giorno dopo giorno chi e perché>>.
(Maurizio Costanzo)

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