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Scorie nucleari, Calenda annuncia l’elenco dei siti per il deposito nazionale. De Petris (LeU): “Governo privo di legittimità in materia”

L’Italia non ha ancora un governo, in compenso ha un nuovo macigno che incombe sulla testa e soprattutto sulla salute dei cittadini: secondo quanto annunciato ieri da Carlo Calenda, è in arrivo il decreto per la Cnapi, la Carta nazionale per le aree potenzialmente idonee al deposito nucleare di superficie. Detto in parole povere, sta per essere individuato in via definitiva il luogo in cui edificare il deposito di smaltimento delle scorie nucleari. Gli italiani speravano di avere archiviato la questione nel 1987, anno in cui attraverso un referendum pronunciarono un netto no al nucleare dopo il disastro di Chernobyl, dalla cui centrale nucleare il 26 aprile 1986 si sprigionò una nuvola di materiale radioattivo che raggiunse persino l’Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia, l’Italia, la Francia, la Germania, la Svizzera, l’Austria, i Balcani e il Nord America.  Associazioni antinucleariste internazionali, fra le quali Greenpeace, stimarono allora un numero di decessi pari a 6.000.000 su scala mondiale nel corso di settant’anni.

Nel 1990 il programma nucleare italiano fu sospeso in via definitiva con una delibera del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Furono chiuse  le  centrali nucleari italiane in attività situate a Latina, Trino e Caorso, mentre la centrale di Montalto di Castro fu oggetto di riconversione.

La Carta nazionale per le aree potenzialmente idonee al deposito nucleare di superficie è stata predisposta dalla Sogin, la soci​età di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi. La relazione dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) in ordine a tale Carta è top secret, così come la proposta di mappatura dei siti idonei, in attesa del placet da parte dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico. Che documenti riguardanti la salute pubblica vengano tenuti nascosti è già di per sé sconcertante, ma ancora di più sorprende che il decreto di cui sopra venga posto in essere da un governo privo di legittimità, come sottolineato in una nota dalla senatrice Loredana De Petris (Liberi e Uguali): <<È inconcepibile che un governo in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, che non esprime alcuna maggioranza parlamentare, si arroghi il diritto di indicare per decreto le aree nelle quali dovrebbero essere depositate le scorie nucleari.  Pd e governo continuano a mostrare la stessa arroganza del potere che ha funestato l’ultima legislatura. Ma una questione come quella delle scorie nucleari è troppo importante per la vita e la salute delle persone per poter essere affidata a un governo privo di ogni legittimità in materia>>. Ovvie e prevedibili, manco a dirlo, le preoccupazioni serpeggianti in tutte le regioni, visto che potenzialmente la mappatura può lambire ampie porzioni del territorio italiano.

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