La concreta generosità di San Martino, patrono (anche) del volontariato

“L’estate di San Martino dura tre giorni e un pocolino”; “Da San Martino l’inverno è in cammino”… sono tanti, tutti suggestivi, i proverbi legati al santo celebrato l’11 novembre. Parliamo ovviamente di San Martino, il santo che ha fatto della concreta generosità un vessillo, un baluardo d’amore imperituro. Non a caso nelle scuole viene ogni anno narrata la storia del mantello donato a un povero, cristallino esempio di bontà. Tra le lezioni perenni lasciate da San Martino, infatti, spicca quella dell’aiuto concreto a chi si trova in difficoltà, come a dire: non di vuote parole, bensì di azioni, dev’essere costellato il sentiero che conduce ciascuno di noi a diventare una persona migliore.

Chi era San Martino? Un vescovo e militare romano di origine pannona, vissuto nel IV secolo. Tra i  fondatori del monachesimo in Occidente, è annoverato tra i primi santi non martiri della Chiesa cattolica per il suo impegno strenuo nella propagazione della fede, per l’energica lotta contro l’eresia ariana e per le doti di giustizia e carità. La forte devozione nei suoi confronti è legata al famoso episodio del mantello che, forte anche di una rappresentazione iconografica avvincente, suscita sempre l’attenzione di grandi e piccini. A Martino, da militare, era stato assegnato il ruolo di  circitor, che consisteva nella sorveglianza notturna delle guarnigioni. Proprio durante una ronda notturna Martino incontra un uomo poverissimo e seminudo; colpito da tanta sofferenza, il militare non esita a tagliare in due il suo mantello per donarne una metà al povero mendicante. Secondo la tradizione, la notte seguente a Martino appare in sogno Gesù, che, rivestito proprio della metà del suo mantello, dice agli angeli: <<Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato: egli mi ha vestito>>. Quando Martino si sveglia, nota con estremo stupore che il suo mantello era tornato integro. In seguito a questo sogno prodigioso, Martino decide di farsi battezzare e di diventare quindi cristiano.

In Italia, San Martino viene invocato come protettore di sarti, albergatori, cavalieri, mendicanti e dell’Arma di fanteria dell’Esercito. Dal 2021, inoltre, è stato proclamato patrono del volontariato su decisione della Conferenza Episcopale Italiana. Non a caso sono numerose le associazioni del terzo settore intitolate al santo del mantello. E a proposito di volontariato vivo e concreto, a partire da oggi e fino a domenica 17 novembre, in cui ricorre la Giornata Mondiale del Povero, l’ambulatorio Madre di Misericordia, la struttura sanitaria legata al Dicastero per il servizio della carità in Vaticano, dalle 8 alle 17 garantisce assistenza, visite mediche e farmaci a chi si trova in difficoltà. Proprio in vista di questa importante ricorrenza, Papa Francesco ha ricordato l’amore di Dio per i poveri: <<Ai poveri che abitano le nostre città e fanno parte delle nostre comunità dico: Dio è attento a ognuno di voi e vi è vicino>>.

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