“Chiedete a Santa Rosalia di vincere paura e rassegnazione”. Il messaggio di Papa Francesco ai fedeli palermitani

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Sono passati quattro secoli da quel 1624, anno del ritrovamento del corpo di Santa Rosalia nella Sacra Grotta di Monte Pellegrino. Il 2024 è un anno speciale per Palermo e per la sua Santuzza: dal 10 al 15 luglio nel capoluogo siciliano sarà festa grande. In vista di questa importante ricorrenza, il Santo Padre ha voluto far sentire la propria vicinanza ai devoti di Santa Rosalia e alla città tutta. 

Attraverso un messaggio inviato a mons. Corrado Lorefice, Papa Francesco ha voluto unirsi spiritualmente ai fedeli palermitani:<<Voi fedeli e devoti della “Santuzza”, come filialmente a Lei vi rivolgete, siete gli eredi spirituali che devono tradurre in uno stile di vita evangelico la sua testimonianza di fede e di carità verso il prossimo. Come Lei date un volto bello al vostro territorio, ricco di cultura, storia e fede profonda, dove grandi donne e uomini hanno trovato la forza per spendersi a motivo del Vangelo e della giustizia sociale. Alla scuola di Santa Rosalia, rinunciando a ciò che è superfluo, non esitate ad offrirvi con generosità agli altri. Abbiate fortezza di spirito nell’affrontare le sfide che tuttora ostacolano la rinascita di codesta Città, il cui cammino è affaticato da tante problematiche e, di queste, alcune molto dolorose. Con coraggio guardate a Colui che è Misericordia, ai cui occhi non sono invisibili le sofferenze del Suo popolo poiché «perfino i capelli del vostro capo sono contati» (Mt 10,30); Egli conosce le nostre pene ed è pronto a versare il balsamo della consolazione che risana e dona rinnovato slancio>>.

Dal Santo Padre, infine, un vero e proprio appello alla città: <<Con Rosalia, donna di speranza, Vi esorto dunque: Chiesa di Palermo, alzati! Sii faro di nuova speranza, sii Comunità viva che, rigenerata dal sangue dei Martiri, dia testimonianza vera e luminosa di Cristo nostro Salvatore. Popolo di Dio in questo lembo di terra benedetto, non perdere la speranza e non cedere allo sconforto. Riscopri la gioia dello stupore di fronte alla carezza di un Padre che ti chiama a sé e ti conduce sulle strade della vita per assaporare i frutti della concordia e della pace. Auspico che questo Anno Giubilare Rosaliano, che volge a conclusione, abbia favorito soprattutto una rifioritura spirituale inserita nel percorso avviato dalla vostra comunità ecclesiale; pertanto, invito a porvi con docilità all’ascolto dello Spirito Santo affinché possiate realizzare una copiosa stagione pastorale, pronti a spandere il profumo dell’accoglienza e della misericordia. Consegnate alla vostra Santa Patrona desideri e aspirazioni che portate nel cuore; chiedete a Lei, donna del silenzio orante, di dissipare le paure e di vincere le rassegnazioni che soffocano le radici del bene, per essere audaci discepoli del Maestro e costruttori di speranza>>.

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