“Un sabato, con gli amici”: Andrea Camilleri torna in libreria con il romanzo più sorprendente

“Un sabato, con gli amici”: si intitola così l’opera di Andrea Camilleri appena pubblicata da Sellerio. Si tratta di un romanzo storico ambientato nella società borghese al di fuori della Sicilia. Un regalo bello e inatteso, questo, per i tantissimi lettori che ancora non si rassegnano alla morte del grande scrittore siciliano. L’opera, pubblicata la prima volta da Mondadori nel 2009, è ora arricchita da una nota di Nicola Lagioia, che scrive: <<Andrea Camilleri, in questo romanzo così attuale e luccicante, sembra dirci: attraversate questa porta, seguitemi giù per le scale, lì in fondo, non appena si fa buio, c’è qualcosa che riguarda anche voi>>.

Ad annunciare la pubblicazione postuma di questo romanzo è Antonio Sellerio, direttore editoriale dell’omonima casa editrice palermitana, in occasione di un’intervista al settimanale Famiglia Cristiana. <<Camilleri – spiega Sellerio – era un esempio unico di scrittore coltissimo e popolarissimo! Pochi conoscevano, al suo livello, la poesia e il teatro, la letteratura contemporanea e quella classica, gli scrittori di genere e quelli più sperimentali. E questa sua incredibile cultura l’ha riversata in migliaia di pagine di lettura piacevole e raffinata. Era un profondo indagatore dell’animo umano e della società italiana. Pochi hanno avuto un impegno civile pari al suo, pochi scrittori sono stati così amati quanto lo era lui, talvolta persino da chi aveva opinioni politiche opposte alle sue… Per noi è stato un successo irripetibile, ci ha fatto conoscere anche da un pubblico che fino a quel punto non avrebbe acquistato un oggetto raffinato come i nostri libri blu. È stato anche l’emblema del modo di lavorare di mia madre: percorrere strade nuove (il romanzo in una lingua inventata), percorrerle fino in fondo a prescindere dall’immediato successo>>.

Sellerio nell’intervista sottolinea anche l’estrema precisione di Camilleri: <<Era una persona straordinaria, meravigliosa. Era affascinante, generoso di sé, disponibile, corretto… Ed era forse la persona più divertente che abbia mai incontrato. Ma era un lavoratore incredibilmente serio, sempre puntualissimo nelle consegne e negli appuntamenti. Lavorare con lui, sui suoi libri e per i suoi libri, è stato un privilegio per il quale io, mia sorella Olivia e tutte le persone che lavorano e hanno lavorato in questa casa editrice non finiremo mai di essergli grati>>. 

D’altro canto è stato lo stesso Camilleri a chiarire con quanto rigore affrontasse il suo lavoro. Nel libro dal titolo “Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa”, scriveva:<<Alla base di ogni scrittura c’è un paziente, scrupoloso, estenuante lavoro di rifinitura, di correzione, di messa a fuoco, di puntualizzazione, di calibratura che costituisce la qualità e la forza del buon artigiano>>.

Gli artisti, quelli veri, non muoiono mai davvero. Così il genio di Andrea Camilleri rivive all’infinito, illudendoci di essere ancora qui con noi, seduto alla sua scrivania con quel sorriso a metà tra il bonario e il sardonico.

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