
Cras, cras, cras! Hodie, hodie, hodie! E’ tutto in questo serrato dialogo in latino (Domani, domani, domani! Oggi, oggi, oggi!) la potenza di Sant’Espedito di Melitene, figura religiosa invocata in tutto il mondo per chiedere che la grazia desiderata arrivi… e pure con una certa velocità. Ecco allora che schiere di frettolosi, e studenti in primis, da sempre si appellano con fervore a questo santo, di cui molto poco si sa e il cui nome compare nel Martirologio Geronimiano. Stando alla leggenda, Espedito sarebbe stato il comandante della Legione romana Fulminante che, avendo vinto una battaglia contro i barbari grazie a una pioggia torrenziale giunta miracolosamente per dissetare i suoi soldati allo stremo delle forze, decise di convertirsi al cristianesimo. Pare che a quel punto a Espedito sia apparso in sogno un corvo, con l’intento di dissuaderlo dalla conversione: al suo gracchiare <<cras, cras, cras>>, il militare avrebbe risposto <<hodie, hodie, hodie!>>. Da qui la semplice ma potente iconografia del futuro santo.
L’effigie, sotto forma di statua o dipinto, è custodita in diverse chiese italiane. Senza contare che Povegliano Veronese (in provincia di Verona) al santo delle emergenze ha dedicato persino una via… Invece la chiesa dell’Incoronata a Schio (in provincia di Vicenza) custodisce al suo interno una tela raffigurante il santo militare, che porta la firma di Vittorio Pupin. La chiesa di San Rocco a Torino (in via San Francesco d’Assisi) ospita una statua marmorea di Sant’Espedito, realizzata dallo scultore Cattaneo.
Se siete a Roma e vi capita di passeggiare per le vie di Trastevere, fermatevi per una sosta spirituale all’interno della Basilica di San Crisogono, situata in piazza Sidney Sonnino. Qui, proprio ai piedi dell’altare, è collocata una statua di Sant’Espedito, con la tradizionale raffigurazione iconografica: nella mano destra una croce, simbolo di fede, nella sinistra una palma simbolo del martirio, ai piedi un corvo calpestato. Statue di questo santo sono custodite in tante chiese, da nord a sud: solo per citarne alcune, la chiesa della Santissima Immacolata a Polistena (in provincia di Reggio Calabria), la chiesa di Santa Maria della Pace a Castellamare di Stabia (in provincia di Napoli), il Santuario della Natività di Maria a Codevilla (in provincia di Pavia).
Gli studenti di Milano sanno perfettamente a quale santo votarsi…Sant’Espedito, ça va sans dire! La statua collocata all’interno della chiesa di San Nicolao, che sorge nei pressi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è meta quotidiana di universitari e liceali in preda all’ansia. Sempre nel capoluogo meneghino, in zona Brera, c’è un altro luogo di culto con una statua raffigurante il santo fulmineo: la chiesa del Carmine. In Sicilia, a Palermo, la parrocchia di Sant’Espedito è divenuto un luogo deputato alla condivisione di valori e all’inclusione, con tante attività a sostegno delle necessità del quartiere. E una statua del santo è presente anche ad Agira (in provincia di Enna), presso l’antica chiesa di Santa Margherita.
Il 19 aprile ricorre la memoria liturgica di Sant’Espedito. Ecco allora la preghiera da recitare per ottenere la grazia che si desidera…in tempi brevi: <<Mio Santo Espedito delle cause giuste ed urgenti, soccorrimi in questo momento di afflizione e disperazione. Intercedi per me presso il nostro Signore Gesù Cristo. Tu che sei il Santo degli afflitti, tu che sei un Santo guerriero, tu che sei il Santo dei disperati, tu che sei il Santo delle cause urgenti. Proteggimi, aiutami, dammi forza, coraggio e serenità. Ascolta la mia richiesta (fare la richiesta). Aiutami a superare questo momento difficile, proteggimi da tutti coloro che possono danneggiarmi. Proteggi la mia famiglia. Ridammi la pace e la tranquillità. Ti sarò grato fino alla fine della mia vita e porterò il tuo nome a tutti quelli che hanno fede. Grazie>>.
