San Giuseppe, modello luminoso per i padri e gli imprenditori (soprattutto quelli in difficoltà)

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Il team dell’Associazione San Giuseppe Imprenditore

San Giuseppe, si sa, è il padre putativo di Gesù, ma è anche un lavoratore. Proprio da quest’ultimo elemento vogliamo partire per raccontare questa figura luminosa della Chiesa cattolica, e lo facciamo attraverso una importante realtà associativa, creata con un obiettivo bello e ambizioso: promuovere un’imprenditoria etica ispirata ai valori del Vangelo, supportando imprese responsabili che contribuiscono al bene comune e al progresso sociale. L’Associazione San Giuseppe Imprenditore fa tutto questo, con una missione speciale: offrire un supporto intelligente a chi ha perso la propria attività, aiutando a trovare nuovi percorsi lavorativi attraverso soluzioni sostenibili.

Lorenzo Orsenigo, presidente dell’Associazione San Giuseppe Imprenditore

Lorenzo Orsenigo è il presidente di questa associazione e conosce bene il travaglio interiore di un imprenditore alle prese con la crisi della propria impresa: <<Ho ereditato l’azienda di famiglia, la Orsogril, portandola ad essere la prima in Italia nel settore metalmeccanico. I primi trent’anni sono stati molto positivi, poi nel 2008/2009, con la crisi edilizia e bancaria, ho comunque tenuto duro: non ho licenziato nessuno, eravamo felici, avevamo la villa, la barca a vela, si aspettava che la crisi finisse. Invece, la crisi è durata più delle mie risorse>>. Il periodo cupo  conduce a un forte indebitamento  con le banche, a cui fa seguito un concordato fallimentare che decreta la cessazione dell’impresa. Ricorda Orsenigo:<<Fu la fine: avevo pensieri bruttissimi, volevo buttarmi giù dal balcone. Mi sono salvato leggendo una pagina del Vangelo, in particolare due frasi: “Non è costui il figlio del carpentiere?” (Matteo 13,55) e anche “Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria?” (Marco 6,3). Da lì iniziai a riprendermi, fondando tra l’altro l’Associazione San Giuseppe Imprenditore. Abbiamo anche attivato il Telefono Arancione. Assistiamo sul piano umano e con le parole giuste gli imprenditori, perché sappiamo che cosa stanno vivendo. Abbiamo una rete di avvocati e commercialisti pronti a supportarli. Bisogna ricordare a questi imprenditori che non tutto è finito, si può sempre ricominciare>>.

Afferrare saldamente le mani degli imprenditori in crisi, lenire le ferite interiori e indicare una nuova via. Dal 2017 si sono rivolte al Telefono Arancione più di 1.200 persone in grave difficoltà per ragioni economiche o per crisi aziendali. Grazie al supporto di un pool di professionisti qualificati (commercialisti, avvocati, consulenti aziendali), l’associazione ha fornito consigli tecnico-legali a tutti, prendendo in carico oltre un centinaio di casi complessi, individuando soluzioni per prevenire scelte sbagliate e offrendo opportunità di ripresa professionale.

Padre Luigi Testa, superiore provinciale degli Oblati di San Giuseppe, spiega: <<Noi siamo abituati a pensare la figura di San Giuseppe come lavoratore. E’ vero che ha avvicinato il lavoro umano al mistero della Redenzione, perché ha trasmesso le sue competenze a Gesù, il figlio di Dio fatto uomo, però Giuseppe è anche quello che cerca il lavoro per la sua famiglia. Quindi potremmo dire che diventa il modello soprattutto che coloro che hanno la partita iva: è un creativo, uno che sa mettere insieme i pezzi, sa costruire, ma deve anche pensare al sostentamento della sua famiglia>>.

L’Italia si regge sulle piccole e medie imprese, e Papa Francesco ha sovente sottolineato come l’imprenditore sia una figura fondamentale di ogni buona economia. Sotto questo profilo, viene in soccorso proprio la figura di San Giuseppe a guisa di modello cui ispirarsi, come chiarisce padre Testa:<<Sono importanti questi passaggi che Papa Francesco fa sia nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium che nella lettera enciclica Laudato Si’, perché rimette in luce la figura dell’imprenditore, visto non più come uno che sfrutta i lavoratori, ma come qualcuno che vive una vocazione. San Giuseppe può quindi diventare un modello per gli imprenditori, che possono guardare al suo stile: il lavorare nell’onestà, la dedizione alla famiglia, la preoccupazione per il futuro. Tutto anche con il distacco necessario a far sì che uno non viva in funzione del possesso delle cose, ma possa vivere la gratuità e il dono>>.

Fare impresa può rivelarsi un percorso a ostacoli. Se si fronteggia un periodo turbolento e pensieri nefasti attraversano la mente, la mappa preziosa per la risalita comincia con il numero 02/37904770 (Telefono Arancione). Se sei un imprenditore in crisi o conosci qualcuno che ha bisogno di una mano, componi questo numero con fiducia, sapendo che una voce amica e competente ti risponderà. E San Giuseppe farà il resto.

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