Orietta Berti: la musica, la famiglia, la devozione per la Madonna di Lourdes

Orietta, la collezionista di bambole e acquasantiere, talento musicale senza età (quest’anno festeggia i sessant’anni di carriera), donna di grande ironia e fede profondissima. E proprio dalla devozione alla Madonna di Lourdes partiamo per raccontare un aspetto forse poco noto di Orietta Berti, artista partita giovanissima dalla provincia di Reggio Emilia alla conquista del mondo (e con sedici milioni di dischi pubblicati in oltre venti Paesi, possiamo ben dirlo).

La Grotta delle apparizioni a Lourdes

La vita e la carriera musicale dell’usignolo di Cavriago (così ribattezzata in virtù del suo talento vocale) sono sempre state vissute all’ombra confortevole della Vergine Maria, che in più momenti ha fatto percepire alla cantante la sua amorevole protezione, in particolare a metà anni Settanta, come lei stessa ha raccontato al settimanale Maria con te: <<Non riuscivo ad avere figli, così nel 1975, dopo otto anni di matrimonio, decisi di recarmi a Lourdes. Chiesi alla Madonna la grazia di realizzare questo sogno e, dopo sei mesi, rimasi incinta di Omar. Poi, nel 1980, nacque Ortis. Sono tornata diverse volte per ringraziare Nostra Signora del dono che mi aveva fatto, l’ultima nel 2011. Ogni volta provo una sensazione di pace e serenità>>.

Orietta Berti e Fiorello

Tipitipitì. Orietta Berti ha dominato la scena musicale italiana nei mitici anni Sessanta e Settanta, con brani che tutt’ora restano pietre miliari: Io ti darò di più, Via dei ciclamini, Fin che la barca va, Tu sei quello e Tipitipitì, solo per citarne alcuni. Passano i decenni e Orietta sta sempre saldamente sulla cresta dell’onda, avendo compreso che il cambiamento può essere abbracciato anziché temuto: ecco allora le collaborazioni con Fabio Rovazzi, Achille Lauro, Fedez, El Raton. E, nel 2024, quella con Fiorello, geniaccio irriverente del piccolo schermo.

Chi canta prega due volte. In principio fu Suor Sorriso: l’album d’esordio di Orietta Berti, nel 1965, si intitola infatti Orietta Berti canta Suor Sorriso. <<Suor Sorriso – spiega ancora la cantante emiliana al settimanale “Maria con te” – era una religiosa belga che cantava in francese e in inglese. La mia casa discografica mi chiese di tradurre i brani in italiano e di cantarli: il disco venne venduto in Vaticano e riscosse un grande successo>>. Berti possiede tre rosari che le sono stati regalati da altrettanti pontefici: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco. A proposito di quest’ultimo, Berti commenta: <<Trovo che sia una persona semplice, affabile e gentile. L’ho incontrato tre volte grazie alla mia guida spirituale, don Guido Colombo. L’ultima volta gli regalai un cofanetto con le mie canzoni e lui mi disse che “chi canta bene prega due volte”, citando Sant’Agostino. Le sue parole mi hanno resa felice>>.

Una carriera lunga sei decenni, l’amore inossidabile con il marito Osvaldo, la capacità di attraversare la vita, e gli ostacoli inevitabili, con grazia e leggerezza, sempre a suon di musica. Orietta, eterna fanciulla dal sorriso incantevole.

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