Il messaggio di Papa Francesco ai fedeli del Molise: “Accogliamo Maria quando bussa alla nostra porta”

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Una grande emozione quella vissuta oggi dai fedeli molisani: Papa Francesco ha infatti inviato un videomessaggio alla Diocesi di Termoli-Larino, in provincia di Campobasso, che dal 27 aprile al 5 maggio accoglierà in pellegrinaggio la Madonna di Fatima. <<Cari fratelli e sorelle, voi siete in festa perché avete una visita importante: vi visita la Madonna, che entra nella Diocesi, nella parrocchia, nelle vostre case, nelle vostre famiglie, ma è molto educata… non irrompe ma bussa alla porta del vostro cuore. Voi potete dire: “Avanti, avanti!”, oppure potete dire: “No, oggi non posso. Torna domani”. State attenti: quando la Madonna bussa alla porta, dite: “Avanti, Signora! Tu sei della famiglia”. Quando Maria bussa alla porta del vostro cuore, dite: “Avanti, Madre. Tu conosci meglio di me le cose che ho fatto, i problemi che ho”.  Mi raccomando, pensate tutti voi: “Oggi la Madonna è da noi. Sta bussando a tante porte, anche alla porta del mio cuore. Come rispondo?”. Coraggio: Dio perdona tutto. Avanti e coraggio!>>

Il Vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, ha indirizzato alla sua comunità una lettera riguardante il pellegrinaggio della Madonna di Fatima. <<La circostanza del pellegrinaggio – scrive – mi è apparsa come un invito ripetuto e riproposto da Maria, nostra Madre, che ancora una volta, rivolta a noi, ci invita a fare quello che Gesù, attraverso il ministero di Pietro, ci dice. Noi siamo chiamati a cooperare con il Dio ricco di misericordia secondo le nostre possibilità che risultano sicuramente limitate e inadeguate, ma Dio può compiere meraviglie proprio attraverso la nostra piccolezza, purché, come in Maria, trovi un cuore aperto e disponibile che si lasci trasformare dal suo amore>>.

Nel corso dell’udienza generale di questa mattina, Papa Francesco ha invece proseguito la serie di catechesi sui vizi e le virtù. Conclusa la disamina delle quattro virtù cardinali – prudenza, giustizia, fortezza e temperanza – si è soffermato sulle tre virtù teologali – fede, speranza, carità – preziosi strumenti in grado di far vivere una vita piena. <<Il cristiano – ha spiegato – ha le virtù teologali che sono il grande antidoto all’autosufficienza. Quante volte certi uomini e donne moralmente ineccepibili corrono il rischio di diventare, agli occhi di chi li conosce, presuntuosi e arroganti! (…) La superbia è un veleno  potente: ne basta una goccia per guastare tutta una vita improntata al bene>>.

Un bene che è al contempo balsamo per il prossimo e per noi stessi, poiché non è solo un fine ma anche un modo di procedere nella vita. E siccome nessuno è esente da fallimenti e cadute, ecco che le virtù teologali corrono in nostro soccorso. <<Allora – ha chiarito il Santo Padre –se abbiamo perso la fiducia, Dio ci riapre alla fede con la forza dello Spirito; se siamo scoraggiati, Dio risveglia in noi la speranza; se il nostro cuore è indurito, Dio lo intenerisce con il suo amore>>.

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