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Sicilia in festa per San Sebastiano Martire

In Sicilia la devozione nei confronti di San Sebastiano Martire, che tra le altre cose protegge dalla peste e dalle epidemie in genere, è piuttosto sentita, in particolare a Enna, Acireale, Tortorici, Barcellona Pozzo di Gotto, Cerami, Melilli, Palazzolo Acreide, Ortigia, Alcamo. Secondo la tradizione, San Sebastiano era il comandante della prima Legio, guarnigione armata di stanza a Roma con l'incarico di difendere Diocleziano. Proprio il terribile imperatore, che in quanto a persecuzioni di cristiani non aveva certo bisogno di lezioni, venuto a sapere della fede di Sebastiano lo condannò a morte ad opera dei suoi arcieri; sopravvissuto miracolosamente grazie all'intervento di una generosa matrona romana, Sebastiano si ripresentò dinanzi a Diocleziano, per chiedergli di convertirsi. Quello, manco a dirlo, per tutta risposta lo fece flagellare. Questo Santo è così divenuto il protettore della Polizia municipale, degli arcieri, dei tappezzieri e di quanti per lavoro utilizzano oggetti appuntiti. Esiste pure un proverbio legato a questa figura: <<San Sebastian ha la viola in man>>, per indicare il clima primaverile che inizia timidamente a fare capolino in coincidenza con la festa del Santo.

Enna è in gioioso fermento per l'approssimarsi della festa. Il ricco programma di celebrazioni è organizzato dalla Chiesa di San Sebastiano in collaborazione con la Parrocchia San Leonardo in Montesalvo. Giovedì 20 gennaio si entra nel vivo delle celebrazioni, con la solennità liturgica di San Sebastiano Bimartire. Ecco il programma della giornata: ore 09.30 – celebrazione eucaristica presieduta da don Sebastiano Rossignolo, parroco della chiesa di San Bartolomeo di Enna. Ore 11.00 - celebrazione eucaristica alla presenza del Corpo della Polizia Locale di Enna in alta uniforme, che offrirà un omaggio floreale al proprio patrono; presiede fra Daniele Lo Nigro OFM, cappellano della Polizia Locale di Enna. Saranno presenti le autorità civili e militari della città. Alle ore 17  e alle ore 18 sono previste altre due celebrazioni eucaristiche, la seconda delle quali sarà presieduta da mons. Antonino Rivoli, vicario generale della Diocesi. Al termine di entrambe avrà luogo la solenne benedizione con la reliquia del Santo. I festeggiamenti continueranno anche nelle giornate del 22 e del 29 gennaio: la piccola chiesa di San Sebastiano resterà aperta per tutto il mese di gennaio onde consentire momenti di preghiera personale.

San Sebastiano è il patrono di Tortorici, in provincia di Messina: qui i festeggiamenti proseguiranno fino al 31 gennaio. Purtroppo la pandemia ha penalizzato le celebrazioni anche quest'anno: tradizionalmente, infatti, tra le numerose iniziative volte a celebrare l'amato patrono, spiccano 'U Ddauru e la cosiddetta Bula: la prima è una processione con rami di alloro e agrifoglio, tesa a simboleggiare il martirio subìto dal Santo; la seconda consiste in un rituale molto sentito dalla comunità: al tramonto, una folla festante di adulti e bambini si posiziona davanti alla cancellata della chiesa di S. Maria, dove si procede alla distribuzione e all'accensione dei mazzetti di bula. A quel punto prende il via una suggestiva fiaccolata che, scandita dal suono di un tamburo, si snoda per le vie di Tortorici. Una volta tornati dinanzi alla chiesa di Santa Maria, i devoti accendono un grande falò con i residui della bula. Per conoscere in dettaglio il programma della festa, è possibile consultare il sito www.sansebastianotortorici.it.

La Basilica di San Sebastiano ad Acireale, in provincia di Catania, spicca per magnificenza e sontuosità: nonostante le difficoltà legate al periodo, anche quest'anno è stato approntato un denso programma di iniziative per onorare il Santo. Giovedì 20 gennaio, alle ore 11, sarà celebrata la solenne messa pontificale presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti (presidente della Conferenza Episcopale Italiana) e concelebrata da mons. Antonino Raspanti (Vescovo di Acireale). Per ulteriori ragguagli, www.sansebastianoacireale.it.

Il 20 gennaio si festeggia quindi questo Santo ardimentoso. Siccome, vale la pena ripeterlo, San Sebastiano protegge pure dalle pestilenze, una preghiera non nuoce. Anzi.

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